Quando si pensa alle montagne più imponenti del pianeta, la mente corre subito a cime leggendarie come l’Everest o alle grandi vette delle Ande. Eppure il vulcano più grande della Terra non è famoso soprattutto per la sua altezza sul livello del mare, ma per il suo incredibile volume e per l’ampiezza del territorio che occupa.
Questo primato appartiene al Mauna Loa, che si trova sull’isola delle Hawaii, nel cuore dell’oceano Pacifico. Questo gigantesco vulcano si estende su una superficie di oltre 5.200 chilometri quadrati, una dimensione tale da coprire più della metà dell’intera isola di Hawaii.
Le sue proporzioni sono così enormi che segna profondamente il paesaggio dell’area, diventando una delle strutture vulcaniche più spettacolari e imponenti presenti sulla Terra.
Un gigante che nasce dal fondo dell’oceano
A prima vista il Mauna Loa raggiunge circa 4.170 metri sopra il livello del mare, un’altezza che da sola lo colloca tra le montagne più elevate del Pacifico. Tuttavia la sua vera grandezza si capisce soltanto osservandolo a partire dalla sua base, che si trova sul fondo dell’oceano.
Il peso immenso del vulcano ha infatti fatto sprofondare la crosta terrestre sotto di esso, lasciando una parte consistente della sua struttura nascosta sotto l’acqua. Se si prendesse in considerazione l’intera formazione geologica, dall’origine sul fondale fino alla cima, la sua altezza complessiva potrebbe arrivare a superare i 17.000 metri.
Il dibattito su quale sia il vulcano più grande
Per molto tempo gli studiosi hanno pensato che il vulcano più grande del pianeta fosse il massiccio Tamu, un’immensa struttura situata nell’oceano Pacifico a circa 1.600 chilometri a est del Giappone.
Questo enorme rilievo sottomarino si innalza per circa 4.000 metri sopra il fondale oceanico e per anni si è creduto che fosse un unico vulcano gigantesco. Studi più recenti hanno invece rivelato che si tratta di una formazione geologica nata dall’espansione del fondo oceanico e non dal risultato di una singola grande eruzione.
Grazie a queste ricerche, il primato di vulcano più grande della Terra è tornato ufficialmente al Mauna Loa.
Un vulcano ancora in attività
A differenza di molte grandi strutture vulcaniche ormai spente da milioni di anni, il Mauna Loa è ancora un vulcano attivo.
Da quando esistono registrazioni moderne, a partire dal XIX secolo, il vulcano è eruttato più di 30 volte. Nel corso del tempo le sue colate di lava hanno ricoperto vaste porzioni di territorio, cambiando ripetutamente l’aspetto dell’isola hawaiana.
Le sue eruzioni sono in genere meno violente rispetto a quelle dei vulcani esplosivi presenti in altre parti del mondo, ma possono comunque rappresentare un pericolo per le comunità che vivono nelle vicinanze.
Un laboratorio naturale per la ricerca
Oltre a essere impressionante per dimensioni, il Mauna Loa è anche un luogo di enorme valore scientifico. La sua attività e la sua struttura permettono infatti ai geologi di studiare da vicino la formazione dei vulcani a scudo e i processi che modellano la crosta oceanica.
Sui suoi fianchi si trova anche il famoso Osservatorio di Mauna Loa, uno dei centri più importanti al mondo per monitorare la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera e analizzare l’evoluzione del cambiamento climatico.